Data una funzione, se ne rappresenti il dominio su un asse r, il codominio su un asse r' (distinto da r). Tali assi (complanari) possono essere paralleli o incidenti. Ogni punto del dominio si congiunga poi, con una retta, al punto che gli corrisponde nel codominio. Se la funzione di partenza è rappresentabile, in un riferimento cartesiano normale, con una equazione F(x,y)=0, dove F è un polinomio di secondo grado, le rette così tracciate formano un inviluppo di seconda classe. Ci si può in questo modo abituare a un "riconoscimento visivo" della funzione data ben diverso da quello che normalmente si effettua con i grafici cartesiani. L'esempio esposto illustra il caso della funzione y=1/x, il cui grafico cartesiano è una iperbole equilatera; la curva inviluppata è una ellisse: e rimane una ellisse anche se uno degli assi si sposta (nel piano) in modo qualsiasi.
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