GENERAZIONE DI CUBICHE: "FOGLIE" DEL SUARDI.

Vai al modello Nella introduzione al trattato "Nuovi istromenti per la descrizione organica delle curve" (1752), G. Suardi descrive una sua passeggiata in campagna: Ammirando specialmente i fiori e le foglie, m'avvidi che per lo più portavano vagamente impressa la forma d'una qualche curva. Questo..... m'indusse a voler tentare se si potesse richiamare alle leggi della Meccanica la forma di alcune di quelle, e delineare con qualche ingegno le curve che ne caratterizzano le diverse specie. Dello strumento qui riprodotto (che dà soluzione al suo probema) egli elogia la facilità di impiego, e a questo proposito cita Newton ("Arithmetica Universalis"): Ciò che induce a privilegiare l'uso di una curva per risolvere problemi non è la semplicità della sua equazione, ma l'esistenza di un metodo facile per descriverla; per esempio l'equazione della parabola è più semplice di quella della circonferenza, e tuttavia la circonferenza viene preferita perchè risulta assai più agevole disegnarla. Le curve tracciate dallo strumento sono cubiche: il meccanismo ne produce solo una parte (arco compreso entro la circonferenza ruotante). Considerate nell'intero piano, si rivelano come cubiche nodate, che possono avere in alcuni casi una retta asintotica: la forma della curva dipende dall'ampiezza dell'arco BC. La simmetria rispetto ad uno degli assi coordinati si ottiene solo se BC corrisponde a un angolo retto.
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