I compassi di proporzione erano strumenti (molto precisi) assai diffusi tra '500 e '600. Celebri quelli costruiti e usati da Galilei (ne sono conservati esemplari al Museo di Storia della Scienza di Firenze). Con essi si possono eseguire numerose operazioni geometriche e aritmetiche sfruttando la proporzionalità fra i lati omologhi di triangoli simili (il tipo di operazioni possibili dipende dalle graduazioni incise sui due bracci). I modelli esposti (costruiti secondo le indicazioni di un trattato del Gallucci: "Della fabrica et uso di diversi stromenti di Astronomia e Cosmografia", 1598), illustrano il principio su cui si basa il loro funzionamento. Il primo divide un segmento assegnato in parti uguali; il secondo inscrive poligoni regolari (con prefissato numero di lati) in una circonferenza di dato raggio.
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